L’ARCHIVIO
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Dal 1° aprile su tutte le piattaforme digitali "L'ulivo sotto il muro", un viaggio musicale tra memoria e resistenza
Dal 1° aprile 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali "L'ulivo sotto il muro", il nuovo intensissimo singolo di Fabio Tamburrano. Un brano che non è solo musica, ma un manifesto poetico che trasforma un albero secolare nel simbolo universale di tutte le ingiustizie e di tutti gli sradicamenti. Dopo l'album "Neve e carbone" che parla di guerra in Ucraina ed nuovi singoli più' mistici :"la quarta via", "il cerchio magico" e "la forma delle cose che verranno" si torna al dolore.
Un titolo, una promessa "L'ulivo sotto il muro" non è una semplice canzone, è un'immagine che resta impressa. L'ulivo, albero simbolo del Mediterraneo, della pace e della resilienza, viene schiacciato da un muro – fisico e metaforico – che divide terre, famiglie e destini. Il singolo esce simbolicamente il 1° aprile, in un periodo dell'anno che parla di rinascita, per raccontare invece ciò che muore: la memoria, le radici, la speranza.
Il brano Accarezzato da un arpeggio lento di chitarra classica e lacerato dal lamento di un violino malinconico, Tamburrano costruisce una ballata potente e minimalista. La musica è un crescendo controllato che parte dal sussurro per arrivare al grido strozzato in gola, senza mai perdere la compostezza di chi la sofferenza l'ha vista e raccontata per generazioni.
Il testo è una lama: parte dalla storia di un albero piantato da un nonno il giorno delle nozze della figlia, e arriva dritto al cuore del conflitto israelo-palestinese, alla negazione dell'altro, alla terra che diventa "matrigna". Frasi come "Dicono: quest'albero non c'era, non è mai esistito" o "l'ulivo muore in piedi, come un vecchio soldato che non sa chiedere pace" sono destinate a rimanere impresse nella memoria dell'ascoltatore.
La voce dell'autore Fabio Tamburrano abbandona ogni retorica per offrire un pezzo di rara potenza evocativa. Con "L'ulivo sotto il muro" l'artista dimostra che la canzone d'autore può ancora fare la differenza, può ancora scavare sotto la superficie delle cose per trovare le radici più profonde.
Un invito all'ascolto Non è una canzone comoda. Non è un sottofondo. È un brano che pretende attenzione, che chiede all'ascoltatore di fermarsi, chiudere gli occhi e guardare quell'ulivo. Perché quando un ulivo muore, la notte "si sente ancora il suo respiro, come un bambino che piange sottoterra".
"L'ulivo sotto il muro" sarà disponibile in streaming e download su Spotify, Apple Music, Amazon Music e tutte le principali piattaforme digitali a partire dal 1 aprile 2026.
Link di pre-salvataggio: https://open.spotify.com/album/7H9lFGlfmdDUCGcMfF117P?si=i-1-cnTxSqmBwLWCufqpSg
Progetto / comunicatoA distanza di anni dalle sue esperienze extreme, l'artista romano di stanza a Mosca presenta un brano che è una rifle…

A distanza di anni dalle sue esperienze extreme, l'artista romano di stanza a Mosca presenta un brano che è una riflessione sulla libertà e sull'identità.
Mosca, 23/2/2026 - Sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 28 febbraio 2026 il nuovo singolo di Fabio Tamburrano dal titolo "La quarta via". Un titolo evocativo per un brano che si preannuncia come un vero e proprio manifesto del suo complesso e affascinante percorso artistico e umano.
“La quarta via” non è solo una canzone, ma un crocevia di emozioni. Il brano esplora il concetto di ricerca di una strada alternativa, al di là dei percorsi già tracciati. Con questo pezzo, Tamburrano vuole trasmettere l'urgenza di trovare una propria dimensione in un mondo complesso, superando le dicotomie e le convenzioni. Parla di chi ha vissuto sulla propria pelle la complessità dell'appartenenza e ha dovuto ricostruire la propria identità al di là delle bandiere e dei confini geografici. Il testo è un viaggio intimo che riflette la necessità di una "quarta via", appunto, come sintesi personale tra culture, esperienze e scelte di vita apparentemente inconciliabili ma anche un viaggio interno verso un vivere cosciente.
A livello musicale, "La quarta via" si muove su territori sonori che rispecchiano questo dualismo. Un cantautorato moderno con venature elettroniche che rende omaggio a Franco Battiato.. Il pezzo è costruito su un ritmo incalzante e ipnotico che richiama le atmosfere cupe e profonde dell'Europa orientale, mentre l'arrangiamento si apre a momenti di maggiore respiro melodico, quasi cinematografico. La produzione fonde suoni analogici e synth, creando un tappeto sonoro avvolgente che fa da cornice a una voce intensa e narrativa.
Biografia – Fabio Tamburrano
La musica di Fabio Tamburrano è lo specchio di una vita vissuta senza rete. Nato a Roma da padre italiano e madre belga, Fabio ha assorbito fin dall'infanzia un'identità multiculturale. Prima di approdare alla musica, ha percorso strade lontane dal palcoscenico: dopo anni trascorsi a Londra nel settore finanziario, una svolta radicale lo ha portato prima in Russia e poi a vivere sulla propria pelle il conflitto russo-ucraino, la prigione e il lavoro in una miniera di carbone Siberia esperienze che ne hanno segnato profondamente lo spirito e che sono raccontate nel suo album "Neve e carbone" pubblicato da poco.
Oggi vive a Mosca con la famiglia, e la sua arte è il contenitore di tutte queste anime. La sua musica riflette un percorso personale e artistico in continua evoluzione, caratterizzato da una costante ricerca di libertà e identità. Un viaggiatore che ha trasformato le macerie e le contraddizioni in narrazione, facendo della sua stessa vita la materia prima delle sue canzoni.
"La quarta via" è disponibile in streaming e download dal 28 febbraio 2026.
