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Projects and communication.
Stories, presentations and materials collected over time.
Project / communicationA vent'anni dai fatti di Genova una canzone del cantuatore torinese Brian Allan per ricordare quei giorni. Il brano -…

A vent'anni dai fatti di Genova una canzone del cantuatore torinese Brian Allan per ricordare quei giorni. Il brano - che contiene brevi inserti tratti dall'audio originale della manifestazione - è dedicato a Carlo Giuliani e a tutte e tutti coloro che in quei giorni manifestavano per un altro mondo possibile. Dopo vent’anni, tanti interrogativi restano aperti e un altro mondo è più che mai indispensabile, ma rimane una certezza, amara: alcuni messaggi di Genova si sono imposti nel mainstream, sono diventati quasi senso comune, però senza gli opportuni provvedimenti e forse con sempre maggiore assuefazione pubblica man mano che passa il tempo. Nel mainstream, eppure ‘randagi’, ‘un po’ randagi ci sentiamo noi’, come cantava Paolo Conte in ‘Genova per noi’.
BRIAN ALLAN: Chitarrista fingerstyle, cantautore e didatta, Brian Allan è in attività dal 1990 sia come solista che nel quadro di diverse formazioni. Tra i promotori della compagnia musico-teatrale “+ttosto di stare a kasa…”, con la quale ha preso parte al Festival di Sanscemo 1992 e a numerosi concerti e happenings di teatro, musica e cabaret durante gli anni ‘90, ha collaborato con la A&M Edizioni Musicali come compositore. In questo ambito, suoi lavori appaiono negli album degli interpreti Cinzia Bellini, Salvatore Buono, Gianni Lodigiani e Giuseppe Cristofaro e in numerose compilation, tra le quali “Torino Live 1995” e “Atto I”. Ha prodotto altresì nel 1998 il CD di gruppi musicali torinesi “Musica’s 7”. Da sempre impegnato in particolare nella musica tradizionale e acustica, ha collaborato con il chitarrista fingerstyle Paolo Pareschi - allievo di Peppino D’Agostino - e con i gruppi musicali “Enjoy Rolling” (blues acustico) e “Taccabanda” (folk italiano di area piemontese e lombarda) ed è tuttora impegnato nella didattica interculturale della musica presso scuole di Torino e provincia nell’ensamble di musica andina “Rio Colorè” con il quale ha realizzato il CD “Diritti e rovesci”. La sua più recente collaborazione data al 2018 con il cantautore torinese Piergiorgio Tedesco – con il quale prosegue un sodalizio artistico - nell’album “Con le dovute eccezioni”. Ha pubblicato il suo primo EP “Chiaroscuro” – disponibile su numerose piattaforme digitali – nel Gennaio 2021.
Project / communicationSe credi di non essere abbastanza considerato dai tuoi amici pensa a Sam Bartram. Il 25/12/1937 non è un Natale come …

Se credi di non essere abbastanza considerato dai tuoi amici pensa a Sam Bartram. Il 25/12/1937 non è un Natale come tutti gli altri. Da tradizione, in tutto il Regno Unito si scende regolarmente in campo, visto che per i calciatori non è festa. Questa stagione non viene ricordata per goal clamorosi o risultati eclatanti, quanto per la fitta nebbia che improvvisamente invade la nazione e fa posticipare più della metà delle partite. Spesso i match vengono rinviati a data da destinarsi, altri interrotti una volta cominciati, questo perchè i giocatori stentano ad organizzare tracce di gioco accettabili, addirittura a vedersi tra loro. Tale situazione, di tipo pseudo “Fantozziano” è la stessa di chi vive e calca il campo di calcio. Chiedetelo ai tifosi di Chelsea e Charlton Athletic, che quel pomeriggio a “Stamford Bridge” sono pronti a darsi battaglia. Il primo tempo vede entrambe le squadre andare a segno, durante l’intervallo però le cose si complicano notevolmente. La nebbia si abbassa di brutto, invade completamente il terreno di gioco e gli spalti, rendendo impossibile il proseguo dell’incontro. I calciatori tornano in campo titubanti e nonostante tutto provano a riprendere le ostilità. Dopo dieci minuti l’arbitro fischia la fine, interrompe il match e fa rientrare i teams negli spogliatoi.
La natura ha il sopravvento sugli uomini, che fanno “dietrofront”, tutti, tranne uno. Samuel Bartram portiere degli “Addicks”, non si accorge minimamente di ciò che sta succedendo.. La nebbia è troppo, troppo fitta e lui, notevolmente più lontano rispetto agli altri dal gioco, non può fare altro che cercare di intravedere qualche sagoma nella foschia. Dopo quasi mezz’ora dal fischio finale, l’estremo difensore vede prospettarsi davanti a lui una figura non ben definita, che lo sorprende non poco: un poliziotto ! Quest’ultimo lo richiama accesamente per non avere lasciato il terreno di gioco dopo la interruzione definitiva della partita e Bartram, incredulo, non può che prendere atto dell’abbaglio. Al suo ritorno nello spogliatoio viene accolto beffardamente dai compagni tra applausi ironici e ululati ridanciani.
“Estremo difensore” è un brano che vuole ricordare Sam e tutti i dimenticati nella nebbia.
Brian Allan è un chitarrista fingerstyle, un cantautore e un didatta in attività dal 1990 sia come solista che nel quadro di diverse formazioni. Tra i promotori della compagnia musico-teatrale “+ttosto di stare a kasa…”, con la quale ha preso parte al Festival di Sanscemo 1992 e a numerosi concerti e happenings di teatro, musica e cabaret durante gli anni ‘90, ha collaborato con la A&M Edizioni Musicali come compositore. In questo ambito, suoi lavori appaiono negli album degli interpreti Cinzia Bellini, Salvatore Buono, Gianni Lodigiani e Giuseppe Cristofaro e in numerose compilation, tra le quali “Torino Live 1995” e “Atto I”. Ha prodotto altresì nel 1998 il CD di gruppi musicali torinesi “Musica’s 7”. Da sempre impegnato in particolare nella musica tradizionale e acustica, ha collaborato con il chitarrista fingerstyle Paolo Pareschi - allievo di Peppino D’Agostino - e con i gruppi musicali “Enjoy Rolling” (blues acustico) e “Taccabanda” (folk italiano di area piemontese e lombarda) ed è tuttora impegnato nella didattica interculturale della musica presso scuole di Torino e provincia nell’ensamble di musica andina “Rio Colorè” con il quale ha realizzato il CD “Diritti e rovesci”. La sua più recente collaborazione data al 2018 con il cantautore torinese Piergiorgio Tedesco nell’album “Con le dovute eccezioni”
Project / communicationA venti anni dai fatti di Genova un singolo del cantautore torinese Brian Allan ricorda e commemora gli eventi con un…

A venti anni dai fatti di Genova un singolo del cantautore torinese Brian Allan ricorda e commemora gli eventi con uno stile tradizionale e arrangiamenti tra l'acustico e l'elettronico. Per citare Chiara Guatelli: “Sono stati giorni convulsi e la ricostruzione storica di quanto accadde non può essere né chiara, né unidirezionale. Esistono tante versioni quante le persone che in quelle giornate di Luglio erano nelle strade a contestare, ognuno con le proprie pratiche, il summit G8. Ma la voglia di verità e giustizia è una sola, per tutti, e trascende le diverse anime che componevano il movimento.” Voglia di verità e giustizia che anche oggi si fa sentire per Giulio Regeni e Patrick Zaki. Una canzone per non dimenticare e ricordare chi a Genova cercava un altro mondo possibile. " Genova" è parte dell' EP autoprodotto "Chiaroscuro" uscito il 1 Gennaio 2021 e in vendita sulle principali piattaforme digitali. “Chiaroscuro" è un excursus, sia in italiano che in inglese, delle influenze principali che hanno segnato la carriera di Brian Allan, dalla musica tradizionale e acustica, fino al blues e al jazz. Le tracce dell’album seguono il percorso creativo dell’artista e giocano su luci e ombre del nostro tempo e di tempi non lontani.
