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Proyecto / comunicaciónNo, non è una domanda retorica. E nemmeno un “j’accuse” tradotto nella “forma canzone” “Chi te l’ha chiesto” è il tit…
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No, non è una domanda retorica. E nemmeno un “j’accuse” tradotto nella “forma canzone”

“Chi te l’ha chiesto” è il titolo del nuovo singolo di Cronico, all’anagrafe Fabio Parrottino.

Il cantautore di Maranise, affermato esponente dell’indie-pop calabrese, torna sulla scena dopo il successo de “L’ultimo piano” e lo fa con un brano che strizza l’occhio all’urban e all’itpop senza rinunciare agli stilemi del genere d’appartenenza.

La traccia, disponibile su tutti i Digital Store dalla mezzanotte del 7 luglio 2023, è figlia della collaborazione con il producer Stonhead e con il paroliere Antongiulio Iorfida, oramai “affetti stabili” e compagni di viaggio di lunga data per Cronico.

Il progetto è impreziosito dal mix di aemmerecords e dal master di Salvatore Addeo, tra i più importanti e stimati professionisti nell’universo produttivo nazionale e non solo.

Ciliegina sulla torta, l’artwork di Roberto Tavano, che ha avuto il merito di convertire in “visual” l’immaginario romantico e, al contempo, postapocalittico che l’ascolto della canzone offre.

La crisi di un amore, infatti, nella poetica di Cronico diventa universale e travolge tutto e tutti, senza risparmiare nemmeno l’incedere del tempo, scandito da “giornate morte come la natura”.

Così, in un modo che si disintegra pezzo dopo pezzo, fra un fiore che appassisce in mezzo al cemento e impercettibili segnali della vita che scorre nonostante tutto, Cronico racconta ciò che resta dell’amore e lo fa alla sua maniera.

Le contraddizioni, i problemi e le litigate metteranno in ombra quanto di bello si è creato insieme oppure tornerà a soffiare il vento della passione?

La risposta, come sempre, è nella musica di un artista che non smette mai di stupire.

Proyecto / comunicaciónCronico presenta “Ultimo Piano”, un brano introspettivo che racconta di come Milano sia diventata la vera casa dell’a…
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Cronico presenta “Ultimo Piano”, un brano introspettivo che racconta di come Milano sia diventata la vera casa dell’artista. La capitale meneghina infatti è il cuore pulsante del mercato discografico nazionale e, in quanto tale, è un crocevia fondamentale per ogni artista. Paradossalmente, la città delle stelle dorme sotto a un cielo che non consente di vederle; non del tutto, almeno. Questo brano vuole dimostrare come sia necessario andare al di là delle apparenze, trovando riparo dal traffico dei sentimenti in un appartamento nascosto, un vero e proprio luogo di meditazione per rielaborare le idee. L’artista ha dunque voluto guardarsi dentro per tirare fuori le contraddizioni del suo essere ed infine ricomporle. È da questo appartamento che Cronico riesce così a scovare le stelle, rendendosi conto che non è possibile scappare dal proprio destino: non si scappa mai da chi - con la coperta in mano - cerca sempre il modo di scaldarti. È da questo punto che il cantautore vuole accogliere il suo pubblico, chi lo sostiene e accompagna in questo lungo viaggio. All'ultimo piano, che diventi il primo.

“Ultimo Piano”, scritto in collaborazione con Fabio Canino, prodotto da Stonhead e sotto edizioni Orangle Records e distribuzione Universal, sarà disponibile sulle principali piattaforme di vendita digitale e di streaming, in concomitanza del Radio Date.

Proyecto / comunicaciónÈ uscito il nuovo singolo di Cronico, al secolo Fabio Parrottino. Il cantautore catanzarese ha annunciato, tramite i …
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È uscito il nuovo singolo di Cronico, al secolo Fabio Parrottino. Il cantautore catanzarese ha annunciato, tramite i suoi canali social, "Non è serata", la sua ultima fatica discografica, disponibile su tutti i Digital Store a partire dalla mezzanotte del 17 dicembre. Il progetto è assai ambizioso: raccontare l'amore con la vena artistica del miglior cantautorato nostrano e, al contempo, rappresentare le nuove generazioni, poco avvezze a un certo tipo di linguaggio e sonorità. Del resto, non è la prima volta che Cronico si cimenta in un'impresa del genere: la sua discografia, infatti, è costellata di canzoni dense di significato e, contemporaneamente, accessibili ai più giovani.

Parrottino, oltre ad essere un magnifico interprete, è uno degli autori più sensibili della zona (e non solo): tagliente quanto sensibile, la sua penna è sempre capace di scavare nell'intimità delle emozioni e delle relazioni umane, che ridipinge mediante l'utilizzo di immagini evocative e mai banali.Cronico ritorna con "Non è serata." Il brano si presenta col pentimento del protagonista e tocca il tema dello sguardo, come elemento di malizia nei confronti di una donna, e causa di gelosia della donna amata che, con un dolce "anima mia", Cronico descrive in maniera molto tenera. La caratteristica del testo è una straordinaria molteplicità di dettagli tra cui i silenzi e la gelosia che nella seconda parte del testo emerge nel ragazzo. Il testo poi evolve e raggiunge l'apice nella frase "Non puoi scegliere la vita, non puoi scegliere chi amare". Cronico quindi si schiera e non si trova in simmetria con la massima latina "Faber est suae quisque fortunae" ovvero "Ciascuno è artefice della propria sorte". Il resto è tutto da ascoltare, immergetevi cronicamente in "Non è serata".