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John Shark & The MoodMakers

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John Shark & The MoodMakers

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Proyectos y comunicados.

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Proyecto / comunicadoIl singolo di lancio omaggia l'anima urban dei Sottotono con un audace arrangiamento per sole voci maschili. Ad accom…
John Shark & The MoodMakers

Il singolo di lancio omaggia l'anima urban dei Sottotono con un audace arrangiamento per sole voci maschili. Ad accompagnarlo, l'uscita del nuovo disco: 18 tracce che celebrano la musica pop-urban tra ricordi d'infanzia e dediche speciali.

[Napoli, Maggio 2026] – I John Shark & The MoodMakers tornano protagonisti della scena musicale con l'uscita di "Frequenze", il nuovo esplosivo singolo disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali. Il brano fa da apripista ufficiale a "3.0 Volume 2", il monumentale secondo capitolo del loro progetto discografico.

IL SINGOLO: LA SCELTA AUDACE DI "FREQUENZE"

"Frequenze" è una dichiarazione d’intenti e un vero e proprio tributo alle atmosfere urban soul dei Sottotono. Per questo brano, la band ha preso una decisione stilistica forte: sospendere temporaneamente la voce femminile di Angelina per lasciare spazio a un inedito e viscerale intreccio delle quattro voci maschili.

Il risultato è un sound crudo, avvolgente e diretto, che racconta la difficoltà di connettersi con l'altro in un mondo distratto. "Volevamo che 'Frequenze' fosse un dialogo serrato, un momento in cui le parole si fermano e contano solo le vibrazioni," spiega John Shark. È il biglietto da visita perfetto per un progetto che fa dell'armonia e della ricerca vocale il suo marchio di fabbrica.

PICCOLI CENNI SU "3.0 VOLUME 2"

L'uscita del singolo accompagna la pubblicazione dell'intero album "3.0 Volume 2". Un lavoro denso, composto da 18 tracce, che svela un po' alla volta l'anima della band.

Oltre a "Frequenze", il disco nasconde vere e proprie chicche:

Le influenze: Un viaggio sonoro che omaggia le armonie e l'energia di icone come i Gemelli Diversi, i Blue e i Backstreet Boys.

Il passato che ritorna: Una menzione speciale merita la cover omaggio ai Neri per Caso, arricchita da una parte rap "Improvvisando " da John Shark; si tratta esattamente della stessa strofa portata da bambino ai provini dello storico programma tv "Bravo bravissimo".

Il futuro: L'album anticipa già la colonna sonora dell'estate con l'uscita, prevista per fine giugno, del secondo estratto "Vetro fumé", dove la formazione vocale tornerà al gran completo.

UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA

Il cuore di "3.0 Volume 2" è, prima di tutto, umano. John Shark dedica questo traguardo all'essenziale e instancabile lavoro dei The MoodMakers – Niko, Enea, Angelina e Kedie Monroe, e a tutto lo staff di produzione, creator digitale, arrangiatori, al vecchio collettivo – ragazzi che sono rimasti "uguali", uniti e fondamentali in ogni nota di questo percorso.

La dedica va a chi c'è stato in tutti questi anni, chi se ne è andato e per chi ha avuto il coraggio di percorrere il percorso musicale al mio fianco , per la famiglia .Ed Infine, un pensiero elegante va a tutti coloro che hanno creduto nel progetto fin dal primo giorno, e, con un sorriso, persino a chi inizialmente lo aveva preso in giro: la loro incredulità è stata la benzina per arrivare fin qui.

"Se mi senti… resta su questa frequenza."

Ascolta il nuovo singolo "Frequenze" e l'album "3.0 – Volume 2" ora su tutte le piattaforme digitali.

Proyecto / comunicadocapitolo finale della trilogia Mezza Verità Verità Parziale Nuda Verità Già un successo, in forte crescita su soc…
John Shark & The MoodMakers

capitolo finale della trilogia Mezza Verità Verità Parziale Nuda Verità

Già un successo, in forte crescita su social, streaming e rotazioni Napoli,/Milano — A pochi giorni dall’uscita, “Nuda Verità”, il nuovo singolo firmato John Shark & The MoodMakers, è già diventato un boom virale. Radio, social, playlist editoriali e fan stanno amplificando un brano che non è solo musica ma la conclusione di un percorso emotivo e narrativo iniziato mesi fa. \"Nuda Verità\" è infatti il terzo e ultimo capitolo della trilogia composta da “Mezza Verità” e “Verità Parziale”, un progetto che ha raccontato in tre tappe l’evoluzione della sincerità: prima a metà, poi filtrata, infine completamente esposta. Una trilogia che diventa identità

La trilogia nasce da un’urgenza reale: dire la verità, tutta. I tre brani non sono tre singoli isolati, ma tre parti dello stesso racconto.

1. Mezza Verità — Il non detto che pesa Il viaggio è iniziato con “Mezza Verità”, un brano che esprimeva la tensione tra quello che si vuole dire e quello che si teme di confessare. Era il capitolo dell’incertezza, dei mezzi passi, della voce che si spezza prima di affondare nella realtà. Musicalmente, il brano mostrava la parte più emotiva dei MoodMakers: bassi morbidi, atmosfere notturne, un R&B pulito ma intriso di inquietudine, perfettamente in linea con il concetto del “quasi detto”.

2. Verità Parziale — La verità filtrata, tagliata, incompleta “Verità Parziale” ha portato il racconto un passo avanti. Qui la verità non era più mezza, ma nemmeno totale. Una sincerità selettiva, strategica, quella che ci raccontiamo per sopravvivere. L’atmosfera sonora era più diretta, più aperta, con un arrangiamento urban che suggeriva un confronto più maturo, anche se ancora non definitivo.

3. Nuda Verità — Il capitolo che esplode Ed eccoci alla fine del percorso. “Nuda Verità” è il momento in cui tutto cade: le scuse, i filtri, i mezzi messaggi. È il brano che rappresenta la presa di coscienza finale. Il coraggio di non nascondersi più. È anche il brano che — non a caso — ha fatto il boom. Perché la verità, quando è nuda, arriva dritta. E arriva dappertutto.

Il successo immediato “Nuda Verità” ha colpito fin da subito per autenticità e qualità. Nelle prime ore dall’uscita ha registrato: incremento rapido negli streaming condivisioni massicce sui social crescita organica del pubblico interesse da parte di radio locali e nazionali trend positivi su TikTok

La combinazione tra racconto personale, sound moderno, produzione pulita e interpretazione intensa ha trasformato il singolo in un caso di attenzione immediata.

Il suono di Nuda Verità Il brano si muove tra R&B moderno, Urban Soul e una venatura Neapolitan Wave che è ormai marchio di fabbrica dei MoodMakers. L’arrangiamento crea uno spazio intimo, una sorta di confessionale musicale in cui ogni dettaglio — pause, riverberi, linee vocali secondarie — sembra amplificare il significato delle parole. Richiama atmosfere notturne, luci soffuse, riflessi sull’asfalto, sentimenti lasciati a metà. La voce di John entra graffiata ma controllata, segno di una verità che pesa, ma che non si può più trattenere.

Il testo: una confessione, non un brano “Nuda Verità” non racconta, si racconta. È scritto come un flusso, non come una costruzione. Le parole arrivano dritte, senza metafore inutili. C’è la resa, la delusione, la maturità, la consapevolezza.

Qui il protagonista non chiede scusa, non chiede perdono. Racconta ciò che è rimasto quando tutto il resto è caduto. E questa nudità emotiva è proprio ciò che ha trasformato il brano in un boom.

Dichiarazione dell’artista «Nuda Verità è la fine di un capitolo e l’inizio di un altro. Dopo Mezza Verità e Verità Parziale sentivo il bisogno di arrivare alla verità senza filtri. Questo brano è quello che rimane quando togli tutto: solo la verità. E stavolta non ho voluto nascondere niente.»